75° anniversario dell'Ordine Italo-Canadese Una breve storia del nostro glorioso passato.
Nell'autunno del 1926, nella città di Montreal, si svolse l'assemblea annuale dell'Ordine dei Figli d'Italia in America per discutere l'attività dell'associazione. Durante questa assemblea, per ragioni politiche, l'ala canadese dei Figli d'Italia decise di separarsi dal gruppo americano e di costituire l'Ordine Indipendente dei Figli d'Italia.
Nel 1927, questa nuova ala dei Figli d'Italia cominciò la propria attività con le sue 12 logge. Erano gli anni successivi alla fine della Prima guerra mondiale, quando il mondo cominciava ad assistere all'ascesa del fascismo in Europa. Fu durante questo periodo politicamente difficile che l'Ordine dichiarò la propria neutralità rispetto agli eventi politici europei.
Dal 1929 al 1934 l'Ordine Indipendente dei Figli d'Italia continuò ad operare come associazione italiana dichiarando la propria neutralità rispetto alla crisi politica internazionale che stava rapidamente esplodendo in Italia.
In occasione dell'assemblea nazionale di Montreal del 1934 fu deciso di presentare un'istanza al governo del Canada per proporre la costituzione nazionale dell'Ordine. La proposta fu sostenuta dai soci e venne presentata al Governo canadese una richiesta formale di costituzione a nome degli Italiani residenti in Canada.
Dopo due lunghi anni di dibattiti tra il Senato e la Camera dei Comuni, l'Ordine ottenne uno "Statuto" nazionale, che riconosceva, come convenuto, i diritti e le aspirazioni di un'associazione fraterna italiana.
Nel 1938 il sig. A. Spada, per conto della delegazione dell'Ordine, firmò l'Atto di costituzione, sancendo la nascita dell'Ordine Italo-Canadese.
Lo Statuto rientrava nell'Insurance Act, di conseguenza l'Ordine fu istituito come società assicurativa fraterna non profit. I delegati dovettero firmare una fideiussione o garanzia, stipulando che avrebbero coperto il valore nominale dei certificati dei soci che erano stati emessi dall'Ordine in quel momento.
Questa garanzia obbligò l'Ordine a richiedere un prestito bancario e fu chiesto ai soci di contribuire con la quota di 4,00 dollari per ripagare questo prestito iniziale. Una volta adempiuti gli obblighi finanziari, il Consiglio Nazionale nominò un comitato allo scopo di organizzare e ampliare l'Ordine a livello nazionale.
Il sig. Carlo Peressi organizzò l'Ontario del Nord, riuscendo a raggiungere l'estremo occidente fino alla città di Vancouver. Il sig. A Spada e il sig. A. Bortolotti organizzarono l'Ontario del Sud e la provincia del Quebec. Questa crescita nazionale non riguardava solamente l'aspetto assicurativo dell'Ordine, ma anche sociale, culturale e sportivo che rifletteva gli interessi degli immigranti italiani dell'epoca.
L'Ordine stava concretizzando con successo il sogno di riunire tutti gli italiani presenti in Canada nel nome dell'Ordine Italo-Canadese e del suo prezioso Statuto federale. Iniziò la Seconda guerra mondiale e a quell'epoca l'Ordine si era diffuso in tutto il paese, con oltre 3.200 membri in tutta la nazione.
La crisi internazionale con lo scoppio della Seconda guerra mondiale e il clima politico in Italia provocarono una rottura tra i gruppi italiani in Canada. Si formarono due gruppi: i fascisti e i non-fascisti. In quest'epoca buia molti italiani furono internati nei campi di concentramento di tutto il Canada.
Il clima negativo ebbe pesanti conseguenze sull'Ordine: i soci e alcune logge cominciarono ad accusare ingiustamente l'Ordine di aver favorito l'arresto degli italiani. Queste accuse infondate comportarono la perdita di adesioni e molte logge si staccarono dal gruppo nazionale. La paura e la paranoia erano tali che ben presto molti italiani si isolarono all'interno delle comunità locali, senza alcun desiderio di una voce o di un riconoscimento nazionale.
L'Ordine affrontò chi lo accusava e dichiarò la propria lealtà al Canada e agli italo-canadesi. Cominciò a raccogliere fondi per la Croce Rossa canadese e migliaia di firme a una petizione che dichiarava formalmente l'impegno per la lealtà al Canada.
L'iniziativa della raccolta fondi ebbe un successo tale che l'Ordine riuscì a donare due ambulanze completamente attrezzate alla Croce Rossa canadese. Il successo della petizione fu presentato al Governo canadese. Fu la testimonianza concreta che l'Ordine, un'associazione italo-canadese capace di dar prova di orgoglio e lealtà, era neutrale rispetto al clima politico in Italia.
Il 1945 segnò la fine della Seconda guerra mondiale e l'Ordine si impegnò nuovamente a raccogliere fondi di beneficenza e a rappresentare gli interessi dei soci italo-canadesi. Si decise di organizzare un evento per la raccolta fondi per l'acquisto di medicinali per i connazionali italiani di ritorno in patria. I soldi sarebbero stati devoluti alla Croce Rossa canadese, che avrebbe acquistato le medicine per conto dell'Ordine e le avrebbe inviate alla Croce Rossa italiana.
La prima iniziativa fruttò circa 6.000 dollari, una cifra esigua se si considerano le aspettative dei soci dell'Ordine. Il denaro fu consegnato alla Croce Rossa canadese e l'Ordine ricominciò da capo, certo di poter fare meglio. Tra il 1946 e il 1947 l'Ordine si appellò a tutte le associazioni italiane presenti in Canada ed ebbe l'onore di poter donare alla Croce Rossa canadese un assegno da 105.000 dollari.
La Croce Rossa canadese acquistò 105.000 dollari di medicinali e inviò questa donazione estremamente necessaria alla Croce Rossa italiana per conto dell'Ordine e dei cittadini italo-canadesi del Canada.
Tra il 1950 e il 1965 si assistette alla seconda intensa ondata di immigrazione italiana in Canada, accompagnata dall'ottimismo di poter ricostruire l'Ordine e concretizzare il sogno nazionale.
A Ottawa, Anselmo Bortolotti e Anello Castrucci iniziarono il processo di ricostruzione e tra il 1960 e il 1976 si registrò un aumento delle adesioni, fino a oltre 400 soci. Anche a Montreal i signori A. Spada, Vittorio Siino e Nick Ciammara riorganizzarono l'associazione riuscendo a ottenere l'adesione di oltre 150 soci.
Quando l'Ordine festeggiò il suo primo cinquantenario nel 1977, l'associazione registrò una lieve rinascita e un rinnovato interesse di molti italo-canadesi per la propria cultura e per la necessità di conservare la propria unicità all'interno della struttura multiculturale della nostra società canadese.
Dal punto di vista finanziario l'Ordine era solido, con oltre 400.000 dollari di beni patrimoniali e una base di adesioni in crescita. Aveva ampliato la propria offerta di polizze assicurative da due a sette, offrendo ai nuovi soci una serie di diverse opzioni tra cui scegliere. L'Ordine continuava a offrire attività sociali e culturali, estremamente importanti a quell'epoca.
Nel 1979 Nello Bortolotti fu eletto Presidente nazionale. In accordo con il suo Consiglio supremo istituì una strategia di investimenti fiscali conservativi, l'esigenza era quella di offrire il miglior utile sulla polizza sottoscritta dai membri. Il sig. Ferney, l'attuario dell'Ordine, iniziò una stretta collaborazione con Nello Bortolotti, Vittorio Siino e il Consiglio supremo: insieme studiarono come le operazioni finanziarie dell'Ordine potessero diventare vantaggiose per i soci.
Le attività sociali non furono ignorate: Anello Castrucci e Steve Tissot fondarono il Gruppo Giovanile dell'Ordine Italo-Canadese a Ottawa. A due anni di distanza il gruppo giovanile contava più di 100 giovani e il futuro delle logge di Ottawa era assicurato.
Lo spirito caritatevole dell'Ordine fu molto attivo anche dal 1976 ad oggi. L'Ordine continua a devolvere tempo e denaro per: Cancer Society, Kidney Foundation, Heart & Stroke Foundation, CHEO Hospital e alle Food Banks locali (Società per il cancro, Fondazione del rene, Fondazione per il cuore e l'ictus, ospedale CHEO e "banche del cibo" canadesi).
L'Ordine ha avuto l'opportunità di donare al Canada 30 dipinti originali di Marco Campini: la collezione dal titolo "We came to build" (Siamo venuti per costruire). Questo dono è stato offerto all'allora Primo Ministro Trudeau e oltre 200 membri del Parlamento erano presenti per accettarlo per conto della popolazione canadese. Ha dato a tutti la possibilità di riflettere sui contributi degli immigranti italiani e dell'Ordine Italo-Canadese alla nostra nazione.
L'Istruzione ha sempre rappresentato una questione importante per l'Ordine che, nel suo impegno per l'eccellenza scolastica, ha elargito borse di studio per chi studia italiano alla Carleton University. Giuseppe R. Castrucci e Mariano Ranallo, due soci dell'Ordine, hanno costruito le basi per l'istituzione del Fondo scolastico dell'Ordine italo-canadese all'Università di Ottawa. La borsa di studio fu finalizzata a promuovere lo studio della lingua italiana nell'università della capitale. L'Università di Ottawa ha ricevuto una donazione di 10.000 dollari e anche oggi continuano a essere offerte borse di studio.
La comunità di Ottawa ha poi intrapreso un progetto per costruire una struttura per le cure sanitarie a lungo termine per gli italiani: Villa Marconi. Il contributo dell'Ordine non è mancato neanche in questa occasione: i soci hanno fatto parte del consiglio di amministrazione e hanno raccolto fondi monetari per la realizzazione della struttura. Villa Marconi resta un'importantissima istituzione benefica alla quale l'Ordine offre il suo sostegno ogni anno.
Attualmente l'Ordine ha raggiunto una forza finanziaria che consente all'associazione di avere un attivo di 1,4 milioni di dollari. Basta pensare ai prestiti accesi più di 75 anni fa, alle lotte e agli sforzi dei nostri soci fondatori per poter cominciare ad apprezzare davvero dove siamo arrivati e quanta strada dobbiamo ancora percorrere.
L'Ordine è, e sempre sarà, una società fraterna che difende strenuamente il miglior interesse dei propri soci. Abbiamo attraversato a fatica molti periodi bui nella nostra storia e ne siamo usciti ancora più forti nel nostro intento di aiutare gli italo-canadesi a preservare la propria cultura nella società canadese del ventunesimo secolo.
I nostri soci di seconda e terza generazione hanno cominciato a tracciare il futuro dell'Ordine. Lanciando questo sito speriamo di poter riallacciare i rapporti con i nostri amici di tutto il Canada. Stiamo lottando per informare tutti gli italo-canadesi dello straordinario potenziale sotteso allo Statuto federale.
L'obiettivo dell'Ordine resta quello di ampliare il nostro raggio di azione in tutto il territorio del Canada per poter tornare a essere una voce nazionale per gli italo-canadesi. Le logge di Ottawa e Montreal continuano ancora oggi e attendono che altre città si uniscano a loro nel progetto di ricostruzione dell'Ordine come associazione nazionale.
Pur essendo la confraternita più piccola del Canada, il nostro Statuto, consegnato dal Parlamento agli immigranti italiani originari, ci lega gli uni agli altri nel nome dell'Ordine. Lo Statuto ha atteso pazientemente che la futura generazione ne riscoprisse il contenuto e trovasse le modalità per trasformare l'Ordine in una confraternita nazionale che rappresenti tutti gli italo-canadesi.
L'Ordine invita tutti i propri soci a guardarsi attorno e a valutare la possibilità di reclutare nuovi membri. Se abbiamo familiari e amici residenti in Canada, perché non parlare con loro dell'Ordine e incitarli a fondare una loggia locale?
L'Ordine e il suo Statuto consentono a tutti noi discendenti di italiani di essere fieramente canadesi pur continuando a tutelare con orgoglio il nostro patrimonio culturale italiano.
Autore
Giuseppe R. Castrucci Presidente Lodges Venezia & Colombo Distretto di Ottawa. 2003 in occasione del 75° anniversario dell'ordine.
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